Sono una donna e voglio lavorare. Kabul, Afghanistan.

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Sono una donna e voglio lavorare.

Kabul, Afghanistan, ottobre 2014 – in corso.

L’Afghanistan è il penultimo paese del mondo come Indice di Sviluppo Umano (UNDP 2019) e nel 2018 TIME lo definiva ancora “il peggior paese del mondo per una donna”. La formazione e il lavoro possono migliorare sensibilmente la situazione economica femminile e dare alle donne la forza di superare le barriere che le condizionano, ma le opportunità di formazione e lavoro femminile restano minime (meno del 16% partecipa alla forza lavoro).

Il progetto affronta la mancanza di opportunità di formazione e lavoro qualificati per le donne, fortemente sentita dalla popolazione femminile così come dal Governo, la cui strategia è di eliminare la discriminazione delle donne e di assicurare loro piena ed equa partecipazione in tutti gli aspetti della vita.

Prima fase 2014 – 2020

Per contribuire a questo obiettivo e dare seguito a un’esperienza di successo della Cooperazione Italiana, Nove Onlus ha aperto alla fine del 2014 un Centro di Formazione Professionale Femminile, che nel corso di 6 anni ha offerto a più di 2.500 donne afghane tra i 18 e i 35 anni, fisicamente o socialmente svantaggiate, una formazione professionale gratuita. Le allieve hanno potuto scegliere tra le varie materie insegnate: inglese (livello intermedio e avanzato), informatica, cucina professionale e guida. Nel 2018, sono state concesse alle 5 migliori studentesse del corso di computer delle borse di studio universitarie in informatica avanzata (ICT), con il contributo di The Linda Norgrove Foundation. Nel 2019 il Centro è stato trasferito in un locale governativo al Women’s Garden di Kabul, grazie ad un accordo firmato da Nove Onlus con il Ministero per gli Affari Femminili (MoWA).

Il progetto, realizzato fino a febbraio 2020 in partnership con l’organizzazione locale PADA, comprende un servizio gratuito di avvio al lavoro, che ha aperto a tutte le studentesse corsi di orientamento al lavoro e un corso base di imprenditoria. Il servizio si è occupato inoltre di facilitare le diplomate a trovare un impiego retribuito o a migliorare la posizione lavorativa, attività svolta nel triennio 2016-19 in collaborazione con il Programma Women in the Economy di DAI/Promote. Dal 2016 a dicembre 2019 oltre 430 diplomate del Centro sono state inserite in internship o assunte da aziende, università e organizzazioni internazionali e locali, come Microfinance Bank, Think Vision Group, Etisalat. La carriera professionale delle studentesse è stata monitorata, misurando il miglioramento delle loro condizioni socioeconomiche 3, 6 e 12 mesi dopo la fine dei corsi.

Le richieste di iscrizione hanno superato largamente il numero di posti disponibili. Tra i fattori di successo del progetto la gratuità e buona qualità dei corsi: una rara combinazione a Kabul, che promuove la frequenza e l’emancipazione di studentesse talentuose non in grado di pagare nemmeno una piccola retta. L’ammissione riservata alle sole donne, un segno di rispetto per la tradizione afghana, ha contribuito a far ottenere alle studentesse il permesso di frequentare, spesso negato dalle famiglie.

L’accesso alla formazione e al lavoro dipende fortemente dalla capacità di movimento, molto limitata per le donne afghane. È per questo che Nove Onlus, oltre a lanciare il servizio Pink Shuttle, ha inserito tra i corsi svolti quelli di guida, che hanno avuto un impatto molto rilevante. Da febbraio 2016 a novembre 2018 infatti la scuola guida femminile di Nove Onlus ha permesso a 195 donne di ottenere la patente: un dato molto rilevante, considerato che in un quinquennio in tutta Kabul hanno preso la patente solo 1.189 donne in totale; e che nel 2017 circa il 25% di tutte le donne patentate a Kabul (80 su 350) proveniva dalla scuola guida di Nove Onlus. La forte motivazione che spinge le donne a ottenere la patente di guida è dimostrata altresì dalla percentuale di successo dei corsi: dal 95 al 100% delle iscritte (a seconda degli anni) hanno completato il corso e preso la patente.

Tutte le attività operative di Sono una donna e voglio lavorare sono in stand by da marzo 2020, a causa della pandemia Covid-19. Se l’evoluzione della pandemia lo consentirà, entro dicembre 2020 si svolgeranno 2 nuovi corsi di guida per 44 donne e un corso di guida professionale con 10 allieve, mirato a espandere il servizio Pink Shuttle e incoraggiare l’accesso delle donne a un mestiere tradizionalmente riservato agli uomini.

Seconda fase 

Nel 2021 è previsto di avviare la nuova fase di Sono una donna e voglio lavorare, che comprenderà l’offerta di:

– corsi gratuiti di formazione in inglese (intermedio ed avanzato), informatica e coding, sia presso il Centro sia, per la prima volta, in modalità online, per permettere anche alle donne che vivono lontano dal Women Garden o non possono frequentare di usufruire di formazione gratuita di qualità;

– corsi gratuiti di orientamento al lavoro ed un servizio di tutoring per la ricerca di impiego qualificato;

– corso di piccola microimprenditoria e un servizio di tutoring per l’avvio di piccole imprese femminili. 

Partner operativi: Programming Agency for Development of Afghanistan (PADA), DAI/Promote: Women in the Economy, Ministero Afghano del Lavoro e degli Affari Sociali, Ministero degli Affari Femminili, Consiglio degli Anziani di Qala-e-Fathullah.

Sponsor: Ra.Mo, LG Investimenti, Tavola Valdese, Altai.

Per maggiori dettagli contattare la responsabile del progetto Susanna Fioretti

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