Women in Business Hub – Sono una donna e voglio lavorare.

Kabul, Afghanistan. Progetto temporaneamente sospeso.

“L’Afghanistan rimane il peggior paese per donne e bambini” (Deborah Lyons), è una delle ultime 20 nazioni del mondo (169° su 189) come Indice di Sviluppo Umano (UNDP, 2020). A moltissime donne sono negati diritti fondamentali come l’istruzione (solo il 30% delle donne oltre i 15 anni è alfabetizzata – World Bank, 2018). Formazione e lavoro migliorano notevolmente la condizione sociale ed economica femminile, ma le opportunità di formarsi e ottenere un lavoro retribuito per le donne restano minime (tasso di occupazione femminile 10,4% – Asia Fundation, 2019)

Il progetto affronta dal 2014 la mancanza di opportunità di formazione e lavoro qualificati per le donne, fortemente sentita dalla popolazione femminile così come dal Governo afghano. Per contribuire a questo obiettivo e dare seguito a un’esperienza di successo della Cooperazione Italiana, Nove ha aperto a Kabul, in collaborazione con la ONG afghana PADA, un Centro di Formazione Professionale Femminile che dal 2014 al 2020 ha offerto formazione gratuita e corsi di orientamento al lavoro a più di 2500 donne afghane tra i 18 e i 35 anni, fisicamente o socialmente svantaggiate. Materie insegnate: inglese (livello intermedio e avanzato), computer, cucina professionale e guida. La scuola guida di Nove in 4 anni ha fatto ottenere la patente a 245 donne della capitale: un dato molto rilevante, considerato che in 19 anni a Kabul sono state rilasciate in totale alle donne 3.732 patenti.

Nel 2019 il Centro è stato trasferito in un ufficio governativo al Women Garden di Kabul, grazie ad un accordo firmato da Nove con il Ministero Afghano degli Affari Femminili (MoWA).

Il servizio di avvio al lavoro del Centro, oltre a monitorare la carriera professionale delle studentesse e il miglioramento delle loro condizioni socioeconomiche (3-6 e 12 mesi dopo la fine dei corsi), ha facilitato le diplomate a trovare un impiego retribuito o migliorare la posizione lavorativa. Grazie a questa attività, svolta nel triennio 2016-19 in collaborazione con il Programma Women in the Economy di DAI/Promote, 400 diplomate del Centro sono state inserite in internship o assunte da aziende, università e organizzazioni internazionali e locali, come Microfinance Bank, Think Vision Group, Etisalat.

Le richieste di iscrizione hanno superato largamente il numero di posti disponibili. Tra i fattori di successo del Centro la buona qualità dei corsi, la loro gratuità (che permetti di formarsi a chi non può pagare) e l’ammissione riservata alle sole donne (condizione richiesta da molte famiglie per concedere alle ragazze il permesso di frequentare).

La pandemia Covid-19 ha peggiorato la crisi economica del Paese, colpendo duramente le imprese femminili. Nella provincia di Balkh, una delle più favorevoli al business femminile, il 100% delle imprese gestite da donne ha chiuso, e settimane dopo la fine del lockdown solo il 50% aveva riaperto (CEO Camera di Commercio di Balkh, Agosto 2020). Per fronteggiare questa grave situazione Nove dal 2021 ha potenziato il Centro, trasformandolo in Women in Business Hub (WiBH). Un polo femminile unico in Afghanistan, con 5 componenti:
– Promozione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile SDG 4, 5, 8, 10, 13;
– Formazione Professionale (corsi online e in situ);
– Career Coaching;
– Mentoring Aziendale;
– Sviluppo di Start-up.

A fine 2020, Nove ha organizzato a Kabul la Prima Edizione del Premio alla migliore idea d’impresa femminile “Daring Women in Business” (DWB), propedeutico all’avvio di WiBH.

A giugno 2021 sono ripresi i corsi in situ e per la prima volta anche online, permettendo l’accesso alla formazione anche alle donne delle province più remote, e anche a chi attualmente è fuori dal paese.

A METÀ AGOSTO 2021, IL PROGETTO È STATO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, IN ATTESA DELLE DIRETTIVE DEL NUOVO GOVERNO AFGHANO.

Partner operativi: DAI/Promote: Women in the Economy, Programming Agency for the Development of Afghanistan (PADA), Ministero Afghano del Lavoro e degli Affari Sociali, Ministero degli Affari Femminili, Dipartimento degli Affari femminili di Kabul, Consiglio degli Anziani di Qala-e-Fathullah.

Sponsor: LG Investimenti, Tavola Valdese, Altai.

Per maggiori dettagli contattare il Responsabile Progetti.

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