Alokozay handicrafts ha vinto il “Daring Women in Business” Prize. È un’azienda nata nel 2014 che confeziona abiti della tradizione con tecniche moderne e li esporta sia negli Stati Uniti che in Asia. Fa formazione professionale e dà lavoro a molte donne. Con una larga maggioranza, la giuria ha assegnato all’imprenditrice Laila Alokozay titolare dell’azienda, il “Daring Women in Business” Prize, nato in risposta alla recessione economica che sta colpendo il Paese. Secondo dati ufficiali, infatti, “negli ultimi quattro mesi, il 100% delle attività di proprietà femminile è stato interrotto a causa della pandemia da Covid-19 e la metà di queste attività non è attualmente operativa”. Ecco perché NOVE Onlus, già nota per aver dato vita al “Pink Shuttle” che a Kabul aiuta le donne a spostarsi per la città in sicurezza, ha ideato il “Daring Women in Business” Prize, che ha sùbito riscosso grande interesse nella società afghana. Dopo aver vagliato decine di progetti pervenuti, le due giurie – quella italiana e quella afghana , si sono riunite martedì 24 novembre al Shahrara Garden di Kabul per assegnare il premio di 4.000 dollari al progetto vincitore, che è risultato essere quello presentato da Alokozay handicrafts.

La giuria italiana, – composta da Arianna Alessi, Vicepresidente Only The Brave Foundation; Stefano Palumbo, Direttore della Nando and Elsa Peretti Foundation; Filippo Vettorato in rappresentanza di Anna Fasano Presidente di Banca Etica, si è collegata on line con la giuria afghana, composta da Farida Mashal Quraishi, Direttrice del Dipartimento degli Affari femminili di Kabul; Sweeta Raheel Tashqurghany, imprenditrice; Shamila Mashal Beigi, dirigente d’azienda; Maryam Azizi, imprenditrice; Ghulam Muhaiuddin, Deputy Branch Manager di Mutahid Bank.

Gli altri progetti esaminati dalla giuria in sessione plenaria sono stati:

ARSINSOFT COMPANY. Afsaneh Arsin ha presentato un progetto che prevede la riparazione di pc e device digitali dedicato alle donne di Herat, cui si aggiungono corsi di formazione per programmatrici;

PRODUCTION OF HANDMADE SILK CARPETS. Monireh Rahmani ha presentato un progetto che prevede la produzione di tappeti in seta, dal design moderno e con standard internazionali, e corsi di formazione delle tecniche artigianali dedicati alle donne; Associazione Nove Onlus codice fiscale 97695550588 – sede legale Via dei Ramni, 24 · 00185 Roma, RM · Italia www.noveonlus.org – info@noveonlus.org

SAY NO TO CANCER. Fareshta Rahmani ha presentato un progetto che prevede la fondazione di un centro ospedaliero di cura per il tumore cervicale e formazione medica dedicata alle studentesse;

SIMPLE CAFÉ. Mina Rezaee ha presentato il progetto di un caffè letterario gestito da donne, con prodotti fatti in casa, una biblioteca e un corner per l’artigianato.

Alla proclamazione del progetto vincitore, hanno partecipato: NOVE Onlus, sedi di Roma e Kabul; Ministry of Women’s Affairs (MOWA); Departments of Women Affairs (DOWA) a Kabul, partner del “Daring Women in Business”Prize. Con questa importante iniziativa di NOVE Onlus, grazie alla collaborazione della Only The Brave Foundation, la Nando and Elsa Peretti Foundation e Banca etica è stato lanciato un segnale forte: non c’è sviluppo, non c’è benessere, non c’è ripresa senza le donne, i loro diritti, le loro capacità, il riconoscimento del loro ruolo nella società.

Giuria italiana

                                   

 

 

Giuria afghana

                                                                        

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