Giornata mondiale del rifugiato: Mohammed

Abbiamo incontrato Mohammed nell’ottobre 2015, nell’ambito del progetto Reach, un intervento di emergenza per aiutare i migranti sbarcati in Grecia.

20 giugno: Giornata Mondiale del Rifugiato.

Abbiamo incontrato Mohammed nell’ottobre 2015, nell’ambito del progetto Reach, un intervento di emergenza per aiutare i migranti sbarcati in Grecia.

Nove Onlus è intervenuta a Policastro-Idomeni, dove migliaia di profughi sono rimasti intrappolati al confine con la Macedonia. Tra loro anche lui, giovane siriano allora di 27 anni. Colpito alla schiena da un cecchino mentre portava a casa la spesa, non muoveva più le gambe. In sedia a rotelle, con la giovane moglie e le tre figlie, Mohammed ha affrontato il duro viaggio per la Grecia con il miraggio di un’operazione che evitasse la paralisi permanente.

Arrivato a Idomeni non ha trovato nessuno che lo curasse e lo operasse. Viveva in tenda, in condizioni più che precarie, con dolori fortissimi, infezioni e principio di cancrena ad un piede.

Nove Onlus lo ha fatto curare, ha trasferito lui, la moglie e le figlie in una casa dignitosa e fornito cibo e medicine. Ha continuato ad assistere la famiglia, con la collaborazione di volontari indipendenti, finché Mohammed, ottenuto lo status di rifugiato in Grecia, si è spostato in Germania nel novembre 2018 dove vive tutt’ora.

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