Migranti Pasticceri

Migranti con fragilità psichiche a scuola di pasticceria

A Roma il 27 marzo si è svolta la prima lezione di pasticceria per 10 migranti con fragilità psicologica e disturbi alimentari, ospiti di due SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) della capitale e provenienti da diversi Paesi (Iran, Iraq, Afghanistan, Mali, Gambia, Senegal). Il laboratorio di pasticceria che permette di acquisire competenze professionali e stimola un processo terapeutico-riabilitativo, è una componente del progetto Migranti in FormAzione dell’associazione Nove Onlus svolto in collaborazione con la Cooperativa Sociale EtaBeta.

«Impareranno a fare i muffin, i tozzetti e la torta della nonna» racconta entusiasta Margherita Pacelli, pasticcera formata alla scuola del Gambero Rosso che si è offerta volontariamente come tutor. «A Kandahar vedevo mia nonna e le mie sorelle preparare i Kulche Badami (biscotti alle mandorle), oggi Margherita ci ha insegnato a preparare dei dolci simili che si chiamano tozzetti. Che peccato, si sono bruciati! Li ho tenuti in forno troppo tempo!» racconta sorridendo Mahmoud, afghano di 25 anni, arrivato in Italia un anno fa. «L’esperienza concreta ed emotiva del laboratorio offrirà ai ragazzi un’occasione per impegnarsi e portare avanti un progetto individuale e di gruppo ed attivare possibili percorsi di inclusione socio-lavorativa ed autonomia» dichiara Livia Maurizi, project manager di Nove Onlus.

Il progetto Migranti in FormAzione è stato avviato ad ottobre 2016 e ha l’obiettivo di dare a migranti aventi i necessari requisiti gli strumenti per una effettiva integrazione nella società italiana. Nella prima fase ha offerto corsi di formazione professionale ed orientamento al lavoro grazie al partner SGB Humangest Holding. Nella seconda fase si propone di offrire tirocini e a questo fine ricerca la collaborazione di aziende disponibili all’inserimento lavorativo. Per maggiori informazioni sul progetto: http://www.noveonlus.org/migrantiinformazione/. Per collaborazioni: info@noveonlus.org

Per la foto si ringrazia Alessandra Zucconi.

Roma, 30 marzo 2017

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