Covid-19 – Aggiornamento sulle attività

Le nostre attività continuano ma l’impatto delle misure prese per contrastare il Covid-19 si fa sentire.

Le nostre attività continuano ma l’impatto delle misure prese per contrastare il Covid-19 si fa sentire. A Roma, già da giorni lo staff lavora da casa. La nuova fase del progetto Dai una mano è stata rimandata. Continuiamo le attività
preparatorie, in attesa di poter avviare il corso in sicurezza.

Ci preoccupa molto l’Afghanistan, dove il virus si espande “in un momento di guerra e di crisi politica in un Paese impoverito e sventrato dai conflitti, da sempre estremamente vulnerabile”. Al 16 marzo erano stati fatti solo 250 test. Manca l’equipaggiamento basico anche ad Herat, la provincia più colpita, dove il governatore ha dichiarato “ho paura si arriverà al giorno in cui non riusciremo nemmeno a raccogliere i morti”. Per ora il Governo ha decretato la chiusura di istituti educativi e centri di formazione fino al 20 aprile, mentre il comitato olimpico ha sospeso ogni tipo di attività sportiva.

Lo staff del nostro ufficio di Kabul resta operativo, per far fronte a emergenze e riorganizzazione delle attività. Al momento stiamo sospendendo temporaneamente e riprogrammando:

– i corsi di alfabetizzazione frequentati da 54 donne e giunti all’ottavo mese;
– i corsi femminili di inglese, computer e avvio al lavoro, che avrebbero dovuto
iniziare il 1° aprile per 246 studentesse;
– i corsi femminili di guida;
– l’avvio della nuova fase del progetto Pink Shuttle;
– il rinnovo dell’accordo con l’Afghan Wheelchair Basketball Federation (AWBF)
e le attività a favore delle squadre di basket in carrozzina.

Non sappiamo quanto durerà il periodo di standby e nel frattempo ci sentiamo in dovere di garantire il salario allo staff dei progetti, che non usufruisce di ammortizzatori sociali e vive del proprio lavoro. Poiché i fondi approvati dai
donatori coprono solo il periodo di attività, dobbiamo fronteggiare un costo aggiuntivo, che va molto aldilà degli imprevisti da noi sempre messi in conto in Afghanistan.

I nostri pensieri sono rivolti anche a voi e alle vostre famiglie, nella speranza che stiate tutti bene. Ci auguriamo che questo periodo di restrizioni possa servire a riscoprire il valore prezioso delle relazioni umane.

Continueremo a tenervi aggiornati, certi che resterete al nostro fianco in questo difficile frangente.

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